Bitritto, via Pietragallo: multe selettive, pochi parcheggi e tanta confusione. Così non funziona
Ieri sera, intorno alle 18:30, in via Pietragallo (Via Bari), a Bitritto, si è verificata l’ennesima “retata” della Polizia Locale. Un’azione che ormai appare come una consuetudine, visto che la zona sembra essere diventata un punto fisso per l’emissione di contravvenzioni, probabilmente più per fare cassa che per garantire una reale regolamentazione del traffico.
Accortomi della presenza degli agenti, ho deciso di fare una semplice verifica. Lungo la via erano parcheggiate almeno 20 vetture, molte delle quali sprovviste di disco orario, obbligatorio in tutta la zona. Tuttavia, un dato salta immediatamente all’occhio: alcune auto sono state multate, altre no, pur trovandosi nella stessa identica condizione di irregolarità. Una disparità di trattamento che solleva una domanda legittima: in base a quale criterio vengono fatte le multe?
Gli agenti erano ancora sul posto e ho documentato la situazione con un video. Nel frattempo, un dettaglio non di poco conto: la vettura di servizio della Polizia Locale era parcheggiata anch’essa in un’area soggetta a disco orario, senza esporlo. Solo dopo una mia segnalazione, e probabilmente dopo essersi accorti di essere ripresi, gli agenti hanno deciso di spostare il veicolo, portandolo al comando e tornando a piedi per continuare a elevare contravvenzioni.
Sempre su mia segnalazione, è stata infine multata un’auto che occupava senza regolare contrassegno un posto riservato ai disabili. Un intervento doveroso, certo, ma che non sarebbe avvenuto senza l’intervento di un cittadino, a dimostrazione di un controllo tutt’altro che sistematico.
Il problema, però, è più ampio e riguarda anche altre zone del paese. I residenti di via Kennedy, sempre a Bitritto, lamentano la stessa situazione: tutti i parcheggi sono a disco orario, i posti sono insufficienti e per i residenti è praticamente impossibile parcheggiare nel rispetto delle regole, con multe che arrivano a raffica.
Ed è qui che nasce la vera questione. I parcheggi senza disco orario sono pochissimi, e in via Pietragallo la situazione è ancora più critica: si tratta di una via principale, ricca di attività commerciali. Se non esistono aree di sosta adeguate, dove dovrebbero parcheggiare i clienti? E i titolari delle attività, dove dovrebbero lasciare l’auto per lavorare?
Le normative sulla sosta prevedono criteri di equilibrio e buon senso: a un certo numero di stalli regolamentati (disco orario, strisce blu, ecc.) dovrebbero corrispondere parcheggi liberi, soprattutto nelle zone residenziali e commerciali. A Bitritto, invece, sembra che questo principio venga completamente ignorato.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: multe selettive, cittadini esasperati, commercianti penalizzati e una gestione della sosta che appare più punitiva che funzionale.
Se non si interviene seriamente per aumentare i parcheggi liberi e rivedere l’organizzazione della sosta, il rischio è quello di desertificare le attività commerciali e alimentare un clima di sfiducia verso le istituzioni.
Le regole vanno rispettate, certo. Ma devono essere chiare, eque e applicate a tutti allo stesso modo. Altrimenti non si parla più di ordine, ma solo di repressione.
Massimo Sportelli
