Cronaca

Bitritto, raccomandate in giacenza senza consegna? Le segnalazioni dei cittadini fanno discutere

BITRITTO – Una segnalazione giunta alla nostra redazione accende i riflettori su un tema che sta facendo discutere diversi cittadini: la consegna delle raccomandate e di altri invii postali nel territorio comunale.

Secondo quanto riferito da alcuni residenti, negli ultimi tempi starebbero aumentando i casi in cui viene trovato direttamente l’avviso di giacenza nella cassetta postale, senza che vi sia stato un apparente tentativo di consegna presso l’abitazione.

Le segnalazioni riguarderebbero in particolare alcune zone del centro storico, dove molte abitazioni sono raggiungibili attraverso scale, rampe o accessi tipici dell’urbanistica dei borghi antichi. Alcuni cittadini sostengono di essere rimasti in casa per l’intera giornata senza ricevere alcuna chiamata o segnalazione, salvo poi trovare l’avviso che li invita a recarsi all’ufficio postale per il ritiro della corrispondenza.

Tra gli aspetti che stanno suscitando maggiore discussione vi sarebbe anche una particolare spiegazione che alcuni utenti affermano di aver ricevuto. Secondo tali segnalazioni, in alcuni casi sarebbe stato riferito che il portalettere non sarebbe tenuto a raggiungere il portone dell’abitazione qualora il campanello o il citofono non siano collocati nelle immediate vicinanze della cassetta postale.

Una motivazione che ha lasciato perplessi diversi residenti, soprattutto nei centri storici, dove per conformazione urbanistica molte abitazioni presentano accessi, scale o rampe che conducono al portone principale, sul quale sono normalmente installati campanelli e citofoni.

Proprio su questo punto i cittadini chiedono maggiore chiarezza: esiste realmente una disposizione che impone la presenza del campanello accanto alla cassetta postale ai fini della consegna delle raccomandate oppure si tratta di un’interpretazione delle procedure operative? Una domanda che meriterebbe una risposta ufficiale per evitare equivoci e garantire uniformità di comportamento sul territorio.

Le lamentele non riguarderebbero soltanto le raccomandate, ma anche documenti particolarmente importanti, la cui mancata consegna comporta inevitabili disagi per i destinatari e la necessità di recarsi personalmente presso gli uffici competenti per il ritiro.

Una situazione che, se confermata, rischia di creare notevoli difficoltà soprattutto agli anziani, alle persone con problemi di mobilità e a quanti hanno oggettive difficoltà negli spostamenti.

Naturalmente non è possibile stabilire se si tratti di episodi isolati, di disguidi occasionali o di una problematica più diffusa. Tuttavia il numero delle segnalazioni raccolte induce a porre una domanda che interessa l’intera comunità: il tentativo di consegna viene sempre effettuato secondo le procedure previste?

Il servizio postale rappresenta ancora oggi un presidio fondamentale per molti cittadini e proprio per questo sarebbe auspicabile fare chiarezza sulle modalità operative adottate nel territorio, fugando ogni dubbio e garantendo un servizio efficiente e vicino alle esigenze dell’utenza.

La redazione invita i lettori di Bitritto a raccontare la propria esperienza. Si tratta di casi sporadici oppure di un problema che riguarda un numero crescente di famiglie? Il confronto tra cittadini potrebbe aiutare a comprendere meglio la reale portata del fenomeno.

Massimo Sportelli